Trave su suolo elastico: calcoli manuali vs. SAP2000


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Molto spesso, girando per i forum di ingegneria, si leggono richieste del tipo: “avrei bisogno di un programma per calcolare X”, “necessiterei di un foglio Excel per valutare X”, “chi mi dice col SAP come posso trovare X”, ecc; dove, generalmente, X è un’operazione banale che si potrebbe effettuare anche con un calcolo manuale.

L’argomento che vogliamo affrontare oggi è: ma veramente il computer ci ha sostituiti del tutto? E con i calcoli manuali possiamo raggiungere la sua precisione?

Anzitutto il computer, come spesso detto, è un elaboratore e nulla di più; elabora le operazioni che gli diciamo di fare, ma senza che ne capisca un tubo di strutture, acciaio, cemento, ecc. Programmi come il SAP sono solo di supporto al nostro mestiere, ma non potranno mai sostituirci.

La risposta alla seconda domanda centra esattamente il tema che vogliamo affrontare, perché indubbiamente per calcoli complessi la nostra precisione non può raggiungere quella del computer, ma solo perché le operazioni che dovremmo fare noi, manualmente, richiederebbero moltissimo tempo; e il tempo è denaro.

Ma un computer non è a conoscenza di teorie a noi ignote che gli permettono di risolvere meglio di noi un problema. Al contrario, la teoria di Timoshenko per le piastre, ad esempio, la conosce sia l’operatore che l’elaboratore, con la “piccolissima” differenza che il primo ha cognizione di cosa fa mentre il secondo esegue delle richieste e basta.

Ma non dilunghiamoci troppo e facciamo un esempio di calcolo semplice ma efficace per il nostro scopo. Immaginiamo di dover calcolare i cedimenti di una trave elastica su suolo elastico. Niente di più semplice, serve il SAP per calcolarla? “No, ma il SAP è più preciso” potrebbe obiettare qualcuno; vediamolo allora.

esercizio

Dunque, Leggi il resto dell’articolo

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Analisi e calcolo strutturale di un edificio in acciaio di 50 piani con struttura a tubo intelaiato


4-ritagliata

In questo articolo, improntato più alla didattica che alla professione, parleremo degli edifici alti, passando in rassegna le possibili ipotesi progettuali, soffermandoci sulla struttura a tubo intelaiato e dando qualche informazione sulla modellazione delle azioni.

Lo scopo, è importante precisarlo, consiste esclusivamente nel dare un riferimento a coloro che seguono corsi di progettazione di edifici alti, come quello tenuto alla Federico II di Napoli. Ovviamente, in nessun modo può essere considerato sostitutivo di libri specifici sull’argomento né tantomeno degli appunti che possono essere presi a lezione. Considerate questo articolo, quindi, come uno sguardo al progetto di un amico che ha già sostenuto l’esame. Bene, fatta questa doverosa premessa, possiamo iniziare.

Immaginiamo di voler progettare un edificio alto di 50+1 piani, con ingombro in pianta di 36.6×30.5 m e con destinazione ad uffici. Quali soluzioni possiamo adottare per la struttura? Quali azioni dobbiamo considerare agenti? Qual è il comportamento dell’edificio sotto carico? Vediamo di rispondere a queste domande.

IPOTESI PER IL TIPO DI STRUTTURA

Anzitutto cosa vuol dire “EDIFICIO ALTO”? Leggi il resto dell’articolo