VerSezSLU – Foglio di calcolo per la verifica di sezioni in cemento armato


Questo articolo è da considerarsi una prosecuzione della discussione nata in:

Funzioni Excel per il calcolo del momento resistente di sezioni in cemento armato

Il foglio Excel consente la verifica di sezioni in cemento armato con tanto di graficizzazione del dominio.

Qui il link per il download del file:

http://www.box.net/shared/mazg5gha6x

Per ulteriori spiegazioni, esempi applicativi, discussione delle funzioni usate, ecc, si prega riferirsi al link di sopra, qui nuovamente riportato: Leggi il resto dell’articolo

Funzioni Excel per il calcolo del momento resistente di sezioni in cemento armato


Facendo seguito ad un vecchio articolo in cui veniva trattata una funzione Excel per la verifica ed il progetto di pilastri in c.a. con metodo semplificato*, si fornisce qui una nuova funzione che consente la determinazione esatta di Mrd (e non approssimato come prima). In realtà, quella proposta di seguito è solo la prima di una serie ed altre ne verranno aggiunte man mano.

La funzione in questione sostanzialmente è un codice VBA da inserire in un foglio Excel. La procedura è la seguente:

  1. aprire un nuovo foglio Excel e quindi aprire la pagina progetto di Visual Basic;
  2. inserire un nuovo modulo;
  3. copiare ed incollare il codice qui sotto;
  4. tornare nel foglio Excel;
  5. nella voce inserisci funzione trovate la nuova funzione tra quelle definite dall’utente.

Da notare che la pagina di progetto di Visual Basic la si trova nella sezione “Sviluppo“. Se non fosse presenta bisogna aggiungerla dalle “Opzioni di Excel“.

Il codice è il seguente: Leggi il resto dell’articolo

Effetti dell’inclinazione nella staffatura a spirale continua


Torniamo a parlare di staffe per un approfondimento interessante; in passato ne abbiamo discusso sia a proposito di casi reali, quali gli edifici colpiti dal terremoto in Abruzzo (“Terremoto in Abruzzo: le staffe, queste sconosciute…“), che presentando un prodotto innovativo e di grande aiuto quale la staffatura continua (sia in “Consigli per gli acquisti: le staffe Thorax, qualità e risparmio con perfetta rispondenza al progetto“, sia con gli interventi degli ingg. Michele d’Elia, Massimo Montemarani e Simone Rupoli della Schnell, azienda produttrice della Spirex).

L’occasione per tornare a parlare di questo argomento arriva da una domanda posta da “Afazio”, lettore e contributor di questo sito, il quale chiede:

Cosa accade alla formula del calcolo della resistenza a taglio a causa della diversa inclinazione delle braccia contrapposte?
Un braccio sarà inclinato rispetto all’asse della trave di un angolo maggiore di 90° e l’altro di un angolo minore di 90, cioe da un lato ho il braccio delle staffe con inclinazione favorevole e dall’altro con inclinazione sfavorevole.

Bene, abbiamo girato la domanda direttamente all’ufficio tecnico della Thorax ricevendo un’immediata e dettagliata risposta; ecco il testo:

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Smorzamento relativo al critico nelle analisi delle strutture: cenni e valori consigliati


oscillazioni-smorzate-ofs

In questo articolo parleremo dello smorzamento delle strutture e dei valori che possiamo assumere nei nostri calcoli. Come al solito, si cercherà di essere sintetici e chiari, per quanto possibile.

Iniziamo a dire cos’è lo smorzamento; le strutture possono essere studiate con riferimento a SDoF (Single Degree of Freedom) e MDoF (Multi Degree of Freedom), ovvero sistemi ad uno o più gradi di libertà.

L’oscillatore semplice è un SDoF ed è schematizzabile come un pendolo di massa M e rigidezza K. Una grandezza fondamentale per questo sistema è il periodo T, espresso in secondi, che rappresenta il tempo necessario ad effettuare un’oscillazione completa.

Il periodo è una grandezza intimamente legata alla massa ed alla rigidezza; in particolare, se aumentiamo la massa abbiamo oscillazioni più lente, mentre se aumentiamo la rigidezza le oscillazioni saranno più rapide. Questo significa che il periodo è direttamente proporzionale a M ed inversamente proporzionale a K:

1

Il periodo è quindi indicativo della Leggi il resto dell’articolo

Terremoto in Abruzzo: le staffe, queste sconosciute…


Prima di azzardare qualsiasi conclusione sui crolli avvenuti in Abruzzo è opportuno che vengano svolte tutte le indagini del caso, ma a giudicare le prime immagini che arrivano da quei luoghi sembra che effettivamente ci siano un bel po’ di problemi. Giusto per citarne alcuni:

  1. scarso impiego delle staffe nei pilastri e nei nodi, se non totale assenza in alcuni casi;
  2. meccanismi di piano debole;
  3. ribaltamenti fuori piano delle murature;
  4. qualità non idonea dei materiali impiegati;
  5. formazione di pilastri tozzi per erronea disposizione degli elementi secondari.

Per avere maggiori dettagli sulla qualità dei materiali usati bisogna necessariamente attendere le perizie, ma la mancanza di staffe citata al punto 1 è evidente dalla visione delle immagini; iniziamo a parlare di questo problema, cercando di essere chiari e sufficientemente sintetici.

Consideriamo un pilastro soggetto a sforzo normale e momenti flettenti (sollecitazione di pressoflessione deviata); per effetto del carico di punta l’elemento e le armature in esso presenti tenderanno a “spanciare” verso l’esterno: Leggi il resto dell’articolo

Terremoto in Abruzzo: gli “esperti” poco esperti, il culto del risparmio, la preparazione non sufficiente, …


Inauguriamo la rubrica “Riflessioni sul mondo dell’ingegneria” con un tema delicato e su cui si è discusso molto – e spesso in malo modo; ci stiamo riferendo al terremoto avvenuto in Abruzzo, in cui si è avuto il crollo di diversi edifici e quasi 300 morti. Un bollettino di guerra per un sisma che, in zone come la California, non avrebbe fatto nessuna vittima.

Sicuramente, quindi, in quegli edifici qualcosa non andava. Ma bisogna però fare chiarezza e raccontare i fatti con serietà e competenza. Si, perché quello che stiamo ascoltando nelle varie trasmissioni e quello che leggiamo sui quotidiani è aberrante. Ci hanno propinato frasi tipo:

Il calcestruzzo è un materiale che nel tempo passa da elastico a statico“.

Cosa vuol dire? L’elasticità è una proprietà del materiale – che si verifica entro certe condizioni – legata alla reversibilità del fenomeno; in pratica, se applichiamo delle azioni ad un materiale rimanendo in campo elastico, per poi scaricarlo, le conseguenze delle azioni ritornano a zero. Il campo elastico va distinto da quello plastico, in cui, invece, si manifestano delle tensioni residue, quindi le conseguenze delle azioni non si azzerano dopo lo scarico.

Ma il termine “statico” a cosa si riferisce? Il calcestruzzo diviene statico? Perché, nei primi anni di vita della struttura è forse dinamico?

Questa è una Leggi il resto dell’articolo

Verifica e progetto di pilastri in c.a. con metodo semplificato


dominio3

Oggi forniamo un codice che consente di calcolare il momento resistente di una sezione per un fissato valore dello sforzo normale. Sostanzialmente è un codice VBA da inserire in un foglio Excel. La procedura è la seguente:

  1. Aprire un nuovo foglio Excel, e quindi aprire la pagina progetto di Visual Basic;
  2. inserire un nuovo modulo;
  3. copiare ed incollare il codice qui sotto;
  4. tornare nel foglio Excel;
  5. nella voce inserisci funzione trovate la nuova funzione tra quelle definite dall’utente.

La procedura segue le indicazioni contenute in “Verifica e progetto allo stato limite ultimo di pilastri in c.a. a sezione rettangolare: un metodo semplificatoAurelio Ghersi e Marco Muratore.

Le resistenze di calcolo dell’acciaio e del cls sono quelle definite nel DM08. In particolare:
fyd = fyk/gamma.s
fcd =alfa.cc*fck/gamma.c

Ecco il codice da inserire: Leggi il resto dell’articolo