Norme tecniche costruzioni. Chiarimenti dal Ministero


Le nuove NTC si applicano ai lavori privati iniziati dopo il 30 giugno 2009, ma anche alle varianti alle costruzioni iniziate prima. Per le opere pubbliche invece, è consentita l’applicazione della normativa tecnica utilizzata per la redazione dei progetti (e fino all’ultimazione dei lavori e all’eventuale collaudo), e quindi anche quella previgente al DM 14 gennaio 2008, sia alle opere già affidate o iniziate alla data del 30 giugno 2009, sia a quelle per le quali siano stati avviati, prima di tale data, i progetti definitivi o esecutivi. (Fonte edilportale)

 

In merito a tale argomento si riporta il link dell’articolo completo.

http://www.edilportale.com/news/2009/09/normativa/norme-tecniche-costruzioni-chiarimenti-dal-ministero_16246_15.html

Fattore di struttura e duttilità: sono la stessa cosa?


Talvolta si confonde la definizione di duttilità con quella di fattore di struttura, che, anche se concettualmente legate, sono molto diverse.

Indirettamente, già abbiamo discusso dell’uso che si fa del fattore di struttura nell’articolo dedicato agli spettri agli stati limite (I “tormentoni della normativa”: Stato Limite di Danno più gravoso dello Stato Limite Ultimo?), ma cos’è in realtà quel “q”?

Per studiare il comportamento di un edificio facciamo ricorso agli oscillatori semplici a comportamento elastico. Ma quindi progettiamo la struttura affinché rimanga sempre in campo elastico? No. Nella progettazione agli Stati Limite ammettiamo che la struttura possa deformarsi, anche permanentemente, sotto azioni di notevole entità; l’importante è che non si arrivi al crollo. Ammettiamo, quindi, che rimanga in campo elastico per una certa quota parte dell’azione sismica, affidando alle sue capacità deformative in campo plastico, quindi la duttilità, l’onere di sopportare la parte restante. E’ evidente che, in caso contrario, la progettazione sarebbe estremamente onerosa, richiedendo di far rimanere la struttura in campo elastico anche per le azioni più eccezionali. Leggi il resto dell’articolo

Variazione dell’intensità sismica passando da una stanza all’altra: DM del 2008 eccessivamente “preciso”?


Immaginate che arrivi un sisma e di salvarvi semplicemente perché nella stanza in cui vi trovate l’intensità con cui si è manifestato l’evento è inferiore rispetto ad altre stanze. Paradossale? Bizzarro? Effettivamente lo è, ma non per le nuove indicazioni sismiche contenute nelle DM del 2008. Leggi il resto dell’articolo

I “tormentoni della normativa”: Stato Limite di Danno più gravoso dello Stato Limite Ultimo?


In questo articolo parliamo di uno degli argomenti che può tranquillamente essere classificato come facente parte dei cosiddetti “tormentoni della normativa“, ovvero l’apparente irrazionalità che si ha nella determinazione delle azioni agenti allo Stato Limite Ultimo ed allo Stato Limite di Danno; possibile che le forze calcolate nel secondo caso siano più gravose di quelle calcolate allo SLU? In realtà tutto ruota attorno al fattore di struttura di progetto q.

Sostanzialmente, una struttura a comportamento anelastico può essere studiata facendo riferimento ad un sistema equivalente a 1-GDL, considerando quindi eguaglianza di spostamento massimo, stessa rigidezza elastica ed una forza massima pari proprio all’azione sismica,

Vediamo un esempio per chiarire le idee; Leggi il resto dell’articolo