Consigli per gli acquisti: le staffe Thorax, qualità e risparmio con perfetta rispondenza al progetto


Thorax 4

Inauguriamo una nuova sezione denominata “Consigli per gli acquisti“; con essa si segnaleranno tutti quei prodotti meritevoli di menzione e che possono realmente far crescere il settore delle costruzioni, ancora troppo legato a quanto avviene in cantiere, con progetti spesso non rispondenti a quanto previsto dal progettista.

Dopo aver notato la diffusione di un articolo pubblicato su questo sito riguardante le staffe (vedi: “Terremoto in Abruzzo: le staffe, queste sconosciute…“) e dopo aver constatato le difficoltà degli operatori del settore nel farsi valere in cantiere, si è deciso di partire proprio da questo elemento fondamente, ovvero la staffatura.

Partiamo da qualche testimonianza presa da IngForum:

mi è capitato in un cantiere di cui ero progettista di pretendere dal carpentiere proprietario dell’impresa le staffe chiuse a 135° per i pilastri come da normativa e da mio progetto, questi si è andato a lamentare dal committente pretendendo soldi in più per quella lavorazione che a sua detta era più onerosa.
Risultato : il committente non na ha voluto sapere si pagare di più (preferendo magari comprarsi con quei soldi il rubinetto firmato da Chanel..) e le staffe sono state fatte con le piegature a 90° tutte belle allineate su uno spigolo e a passo costante per reggere i ferri, tutto con la complicità del direttore de lavori – geometra – che mi ha pure irriso insieme agli operai perchè secondo loro non ne vedevano la differenza. Io il mio l’ho fatto.

Il costruttore affermava che non le aveva mai viste e che addirittura non si potevano fare….
A volte, non sempre, ti scontri con personaggi con cui non c’è dialogo e poi se non sei direttore dei lavori e al committente importa solo di risparmiare allora non hai nessuna autorità per importi…

Quello riportato è l’esempio di cosa non fare in cantiere, ovvero piegarsi alla volontà di chi ignora certi aspetti causando la compromissione della progettazione.

Per fortuna non sempre l’esito è lo stesso, anche se le difficoltà ci sono sempre, il muro contro cui scontrarsi è sempre lo stesso:

Io di solito prevedo la chiusura delle staffe a 135° anche in fondazione anche se non servirebbe, così quando vado a controllare e le trovo chiuse a 90° rompo le palle a manetta all’impresario minacciandolo che se ripete l’errore anche nel seguito non gli faccio gettare il cls e chiudere le staffe a mano…di solito funziona. Solo una volta un impresario ha perseverato e s’è meritato la punizione con il sottoscritto che è stato a controllare finchè tutto era a posto!

Il problema nasce dal fatto che ci sono operazioni da far fare in cantiere con gli operai vorrebbero ridurre al minimo le operazioni e le imprese di costruzione che vorrebbero risparmiare sul materiale; il tutto, unito ad una scarsa conoscenza della materia, porta ad orrori di costruzione con conseguenze che emergono prepotentemente in caso di sisma (per soli carichi verticali è difficile che succeda qualcosa, ma è con gli eventi rari che rischiamo di avere vite umane sulla coscienza).

La soluzione consiste allora nel ridurre al minimo le operazioni da fare in cantiere. E’ con questa premessa che si intende introdurre il primo prodotto della rubrica: le staffe della Thorax.

Queste staffe sono in realtà una spirale continua, un unico tondino di ferro che avvolge le barre longitudinali. Tutte le armature trasversali, comprese anche le legature interne (spille e ganci), vengono sostituite dalla spirale. Il vantaggio è enorme in quanto tutto è semplificato, dalla realizzazione al controllo, senza trascurare l’evidente vantaggio di usare minore manodopera, minore tempo di esecuzione, con ovvie conseguenze sul bilancio delle spese.

Thorax 2

Quello che arriva in cantiere è una serie di “pacchetti” con etichette identificatrici riportanti tutte le informazioni necessarie per individuare univocamente la destinazione della spirale, quindi geometria, diametro dei tondini, peso, ecc.

Thorax 1

All’operatore non rimane che aprire come una “fisarmonica” la spirale, con tutte le staffe automaticamente distanziate e chiuse. Minori tempi di esecuzione, minore specializzazione richiesta e minore numero di operai richiesti per ottenere un costruito che rispecchia quanto previsto dal progettista.

Thorax 3

Altro particolare importante: è possibile variare il passo rendendolo più fitto nelle zone critiche.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla consultazione della brochure realizzata dalla Thorax:

scarica la brochure

Per altre informazioni è possibile rivolgersi direttamente alla Thorax cliccando sul link seguente:

Thorax Italia

Dal canto nostro non possiamo esimerci da un plauso verso qualsiasi soluzione che possa migliorare il processo costruttivo.

Con questo è tutto e rimandiamo alla prossima per suggerire altri prodotti particolarmente interessanti.

Ing. Onorio Francesco Salvatore

ofs@hotmail.it

23 Responses to Consigli per gli acquisti: le staffe Thorax, qualità e risparmio con perfetta rispondenza al progetto

  1. gilean scrive:

    davvero una idea a dir poco formidabile!!! a breve dovro’ effettuare i calcoli di alcune cooperative, e sicuramente faro’ presente queste staffe…quel che però mi crea dei dubbi sono le legature, che nelle nuove NTC 2008 hanno numero ben calcolato. In che modo si integrano queste staffe nel contesto delle nuove norme? Ovvero, parlando spiccioli, le legature le calcola il programma di calcolo, ed anche dove metterle e quante metterne. In tal caso le torax come fanno a rispettare quanto prescritto dal calcolo?

  2. Ciao Gil.
    Dalla loro brochure si evidenzia la possibilità di adattarsi a qualsiasi soluzione progettuale. Si potrebbe contattarli per chiedere informazioni in merito:

    http://www.thorax.it/contatti/

  3. gilean scrive:

    grazie mille, ci farò un bel pensiero (impresa volendo) per il prossimo calcolo con le NTC 2008, davvero una chicca questo articolo, complimenti Lex!

  4. Aldo Weber scrive:

    Come detto nell’articolo delle staffe a l’Aquila, questo è un ottimo prodotto. Contatteremo la società per altri dettagli.

    Grazie.

  5. simone scrive:

    le staffe thorax sono una ottima idea e in Grecia, ove sono nate , sono abbastanza conosciute.
    hanno purtroppo 2 limiti:
    il primo è che le spire vengono prodotte senza “passo” e quindi devono essere tirate con un certo sforzo per essere allungate nel cassero. Tale sforzo cresce ovviamente al crescere del diam. del tondino : con il 10 mm ad esempio è piuttosto difficile stirarle nella loro lunghezza di uso, ed è operazione decisamente scomoda.
    Il secondo è che a causa della necessaria operazione di “stiramento” tutti i lati della spirale si inclinano, disponenendosi , come è ovvio ” a spirale”.
    Questo rende le staffe Thorax non ideali per la realizzazione di travi. E’ infatti noto che per resistere allo sforzo di taglio, le braccia verticali delle staffe di una trave devono essere tali, appunto verticali. Ciò non può accadere con una spirale classica quale è appunto Thorax.
    Nel caso della staffatura di pilastri invece, penso che la non ortogonalita delle braccia delle staffe non sia un problema, ed è comunemente accettato, ad es. ,nei pilastri a sezione cilindrica.

    L’azienda per la quale lavoro, Schnell spa, ha recentemente lanciato una staffa continua con passo, che mantiene le braccia verticali ( nel caso di travi )ed elimina la fatica di dover stirare la spirale.
    Il nome del prodotto è SPIREX.
    Per maggiori informazioni visitare http://WWW.Schnell.it.

  6. Aldo Mobilio scrive:

    anzitutto complimenti per il sito. molto interessante.

    ho letto l’articolo e sono interessato a questi prodotti. però a questo punto voglio sapere quale è migliore tra quello della Thorax e della Schnell.

    ho letto il commento di simone… non è che è un pò di parte?
    l’autore dell’articolo cosa ne pensa della spirex della schnell?

  7. massimo galante scrive:

    Mi pare si stia aprendo una nuova frontiera!
    Forse- finalmente- liberi dalle “imposizioni” dei costruttori, dai controlli del passo, dalle incertezze di posa in opera.
    Sono d’accordo con Aldo: “voglio” sapere quale è il migliore.
    Simone … è “un po’” di parte; ci lavora!
    gilean … ne è – quanto meno- entusiasta

    Sant’Onorio salvaci tu!

    Fatti mandare dalla Shnell un pò di materiale da pubblicare ed esprimiti!
    Ormai sei diventato un punto di riferimento!
    Hai voluto la bicicletta?…
    A prescindere da tutto, grossissimi complimenti per quanto stai facendo.
    Eccellente.
    massimo

  8. Beh, i Santi lasciamoli stare…🙂

    In realtà è già da un po’ che vorrei passare in rassegna i migliori prodotti attualmente in commercio e che possono essere di aiuto per gli operatori del settore.

    Il prodotto della Thorax mi è sembrato subito valido. Ho fatto un po’ di ricerche e ho visto che ha ottenuto riscontri molto positivi, guadagnandosi anche il riconoscimento di “Best Product” da parte di EdilPortale.

    La Schnell pure si difende bene con il suo SPIREX e, stando a quanto affermano le persone che gentilmente ci hanno fatto visita, il prodotto non è da meno rispetto ai concorrenti (meglio non sbilanciarsi nel dire quale sia migliore).

    Purtroppo, causa tempo, non sono riuscito a visionare nemmeno una brochure ma mi sono già impegnato ad esaminarlo per bene, per quel poco che può contare il mio parere, ovviamente.

    Ad ogni modo, se i responsabili della Schnell vorranno fornirci un po’ di materiale noi saremo ben lieti di discuterne tutti insieme.

  9. Afazio scrive:

    Cosa accade alla formula del calcolo della resistenza a taglio a causa della diversa inclinazione delle braccia contrapposte?
    Un braccio sarà inclinato rispetto all’asse della trave di un angolo maggiore di 90° e l’altro di un angolo minore di 90, cioe da un lato ho il braccio delle staffe con inclinazione favorevole e dall’altro con inclinazione sfavorevole.
    AFazio

  10. laars scrive:

    ma è possibile avere qualche applicazione numerica?

  11. Daniel scrive:

    In Italia si dipende troppo da quello che sa fare (e che vuole fare) il mastro di cantiere. Ben venga allora una razionalizzazione del processo esecutivo.

    Mi ha però incuriosito il problema posto da chi ha scritto prima di me. Spero che gli autori del sito possano rispondere quanto prima.

  12. @Daniel
    Questo sito non è collegato né alla Thorax né alla Schnell.

    La domanda di Afazio è interessante e spero possa avere risposta.

  13. Pingback: Effetti dell’inclinazione nella staffatura a spirale continua « L'angolo dell'ingegnere strutturista

  14. massimo galante scrive:

    Sono entusiasta! Finalmente interesse generale nel mondo ripetitivo e decotto dell’edilizia.
    Non ci fossero state vittime, sarebbe da dire “santo terremoto!”
    Il ” si è sempre fatto così” ha mortificato la professione; la Direzione Lavori demandata, disattesa, soggetta alla manualità e talvolta agli umori di maestranze sempre meno qualificate ci svilisce e mortifica.
    Viva Thorax,viva Schnell;stiamo finalmente discutendo di scelta tra soluzioni e di qualità dell’INNOVAZIONE!
    INNOVAZIONE ! Noi,immobili ormai da due secoli!
    Speriamo sia solo l’inizio e che si esca dalla routine e dalla professione del “così si è sempre fatto”.
    Ci hanno insegnato ad “affinare il calcolo” e ci ritroviamo ad accettare le risposte di un computer che usa pacchetti che confezionano risultati con cui non interagiamo più.

    Viva le novità, lo svecchiamento,la proposta, la partecipazione attiva e la critica.
    Viva Thorax, Schnell e chiunque altro entri in questa nobile competizione nella quale è bene proporsi come pubblico plaudente e poi valutatore e critico pronto ad adottare ogni soluzione migliorativa.
    Che le Case continuino a proporre nuove cose e ci dicano dove e come possiamo venirne a contatto. Aprano discussioni, promuovano convegni, ci invitino a dibattere. Ormai abbiamo certezza di quanto orrore comporta l’errore.

  15. ANDREA SCARPELLINI scrive:

    Innanzitutto non mi risulta che sia un brevetto esclusivo schnell le staffe a spirale ( la ditta Torax della Grecia le vendeva gia in fiera a Bologna nel 2005 ) . Poi bisogna dire tutta la verità , nemmeno questo tipo di staffa garantisce il passo esatto , infatti il passo lo decide sempre l’ operatore a seconda se allunga o meno l’ insieme della spirale , tutto questo mi sembra SFRUTTARE COMMERCIALMENTE UNA DISGRAZIA SOLO PER INTERESSI PERSONALI . Un parere ,da utilizzatore finale del prodotto ,è che attualmente in commercio ci sono solo due macchine che possano garantire il numero esatto di staffe e il passo preciso , una stessa della Schnell chiamata idea e una della ditta Mep di Udine chiamata Preform , macchine in grado di creare una struttura saldata in origine con passo e numero staffe pre impostate su computer . Inoltre tutti gli ingegnieri calcolatori che ho contattato alla domanda sulla staffa tipo spirex hanno espresso perplessita in quanto per ottenere la stessa tenuta della staffa classica devono sicuramente diminuire il passo utilizzando più materiale , ma cosa fino ad ora accertata è che nessun calcolo progettuale prevede l’ utilizzo della spirale ( tutti gli ingegnieri utilizzano la classica staffa chiusa ) , e NON E’ LEGALE sostituire passo e diametro staffa con medesima struttura a spirale . Spero che queste mie righe possano essere di aiuto a chiunque lavori in questo settore .

  16. ANDREA SCARPELLINI scrive:

    Giusto perchè lo sappiate , ho scritto quelle frasi in maiuscolo , perchè ho scoperto che SIMONE non è altro che un rappresentante della schnell , per questo tutti i suoi interventi vi sembrano di parte , e tutto questo interesse al problema uscito con il terremoto è esclusivamente usato ai puri scopi commerciali interni , perchè non dicono che producono una macchina in grado di dare la certezza assoluta del passo saldando le staffe prima della posa ? Alla fine lo scopo finale è sempre il vile denaro , anche sfruttando una disgrazia come il terremoto ……….non aggiungo altro , lascio ad ognuno le propie considerazioni

  17. andrea scarpellini scrive:

    Leggendo diversi interventi in questo e in altri 3d, mi sembra che si batta molto sul tasto del controllare che il costruttore monti le gabbie in cantiere con tutta la staffatura correttamente posizionata come da progetto. Per esperienza personale in cantiere so che si tratta di un problema concreto, specialmente in certi contesti geografici.
    Va anche detto che quando si pubblicano certe foto di pilastri e nodi completamente sprovvisti di staffe e rovinosamente spanciati, a supporto di questa nuova soluzione tecnica, non è che si affronta un problema di negligenza o fatalità (come per esempio quella della staffa mal legata che si sgancia e scende lungo la colonna durante la gettata), ma piuttosto di deliberati comportamenti criminali da parte del costruttore.
    E tuttavia se i termini della questione sono proprio questi, non riesco davvero a capire il come e il perchè la spirale possa rappresentare la soluzione ultima, che si chiami Thorax o Schnell non è questo il punto (anzi questi costruttori di macchinari impegnati nel portare avanti nuove idee vanno comunque e solo elogiati).
    Sappiamo bene che Il costruttore che vuole “fottere” sul ferro lo fa aumentando deliberatamente il passo e risparmiando sul numero di staffe montate. Con la spirale gli basta tagliarne una porzione – magari da riutilizzare su un’altra posizione – e allungare comunque il passo “tirando” di più la spirale stessa. Fatta la gettata di calcestruzzo, la questione è chiusa.
    Dove sarebbero allora le “certezze” della spirale? In realtà l’unico modo per avere la sicurezza assoluta della gabbia messa in opera a norma e a progetto è quello di fornirla già preparata o semi-preparata.
    In altre parole, possiamo tenere in piedi un confronto di opinioni su un nuovo prodotto tutto basato sull’assioma dell’essere circondati da una masnada di costruttori disonesti da mettere sotto controllo? Mi sembra un’impostazione davvero fuorviante.
    Altro discorso è quello della praticità di montaggio e degli eventuali risparmi di tempo; e anche in questo caso le opinioni sono contrastanti.

  18. Chiedo scusa ai lettori, ma avevo risposto al Sig. Scalpellini alla pagina https://strutturisti.wordpress.com/2009/06/05/effetti-dellinclinazione-nella-staffatura-a-spirale-continua/#more-514 di questo stesso sito e scopro solo ora di quest’altra pagina dove si dibatte dello stesso argomento. Riporto quindi di seguito la stessa risposta

    Massimo Montemarani Dice:

    Luglio 15, 2009 at 3:44 pm
    Sono l’Ing. Montemarani della Schnell e mi sento in dovere di rispondere al Sig. Andrea Scalpellini per via delle affermazioni a dir poco, “poco edificanti” fatte nei ns. confronti.

    Confermo che la Spirex è un brevetto esclusivo Schnell dietro al quale ci lavoriamo da più di cinque anni ed anche noi al SAIE del 2005 avevamo esposto la Spirex ed una macchina per produrla che però era fatta in maniera differente dall’attuale. Abbiamo coperto Spirex con numerosi brevetti ed è brevettato sia il prodotto che la macchina che la produce. Alcuni di questi brevetti sono ancora allo stato di segretezza perché recenti.
    La spirale Torax (senza nulla togliere a questo prodotto e per il quale nutriamo solo rispetto) è solo apparentemente simile. Spirex si differisce infatti per alcuni aspetti fondamentali perché è una “staffa continua a bracci verticali e passo variabile”. Ciò significa che si tratta di una spira particolare in cui, come preferito dagli strutturisti per le travi, i bracci verticali sono effettivamente tali perché il passo viene ottenuto inclinando solo i tratti orizzontali ed inoltre la spirale viene prodotta con il passo che dovrà assumere in opera inclusi gli infittimenti. Spirex viene poi compressa dalla macchina che la produce (anch’essa brevettata) come una molla. Viene quindi trasportata in maniera molto ordinata e compatta e posta nella cassaforma. Solo dopo aver infilato nella Spirex l’armatura longitudinale vengono tagliati i legacci che la mantenevano compressa, in questo modo la Spirex si distende elasticamente sostanzialmente da sola (deve solo essere aiutata un minimo per vincere l’attrito che incontra con le barre) assumendo esattamente la disposizione da progetto infittimenti inclusi e con un risparmio di tempo elevatissimo.
    Quanto al fatto che Torax non garantisca il passo è una sua personale affermazione che a noi non interessa non essendo parte in causa.
    Quindi ribadisco il concetto che a differenza di una spirale tradizionale nel caso di Spirex, il passo non lo decide l’operatore sul cantiere durante l’assemblaggio, ma viene prestabilito dalla macchina opportunamente programmata nel centro di sagomatura.

    Porto anche a conoscenza del Sig. Scalpellini, che con la Spirex è venuto del tutto naturale trovare un sistema per armare con estrema facilità anche i nodi e questa è una cosa che manda in visibilio gli strutturisti che capiscono perfettamente di riuscire in questo modo a risolvere un annoso problema di difficile soluzione con altri sistemi per la oggettiva difficoltà di riuscire a lavorare in spazi molto angusti in cui c’è una concentrazione di armature notevolissima incluse estremità taglienti.

    Come dice il Prof. Iovino a conclusione del suo lavoro:
    “A tutti questi vantaggi misurabili se ne deve però aggiungere uno non sempre misurabile, ma che costituisce un importante motivo per consigliare l’utilizzo della staffa continua Spirex rispetto alle staffe tradizionali. Questo vantaggio aggiuntivo è rappresentato dalla certezza che il numero e la posizione delle staffe sia quella richiesta dal progetto. Questa certezza è sicuramente ottenuta con l’uso della staffa continua Spirex indipendentemente dalla diligenza delle maestranze e dal livello di controllo in cantiere, non sempre agevole, da parte del direttore dei lavori. Questa certezza comporta tranquillità per il progettista/direttore dei lavori, sicuri che tutte le staffe siano presenti e distanziate esattamente come da progetto.
    Indipendentemente da tutti gli atri notevoli vantaggi tecnologici, economici ed ambientali discussi in questo studio, si ritiene questo ultimo vantaggio della certezza, il più grande e decisivo fattore per consigliare l’adozione della staffa continua Spirex.”

    Le foto riportate a seguito anche dell’ultimo evento sismico dimostrano palesemente invece che le staffe se c’erano, erano mal posizionate o mal fissate ed i nodi non erano spesso affatto armati!!! Tutto ciò non potrà mai più verificarsi con Spirex !!!

    Quanto al metodo delle pregabbie che conosciamo perfettamente essendo stati noi per primi realizzarle con la macchina Idea, se pur validissimo, il prodotto è completamente differente. Il metodo della pregabbia inevitabilmente quando trasportata ha purtroppo un ingombro che la penalizza notevolmente e quindi può essere valida solo in un raggio di distanza molto ridotto rispetto al centro di sagomatura. Inoltre risolve solo il problema alle imprese che hanno deciso di usare armature preassemblate in stabilimento. Per tutti coloro che effettuano l’assemblaggio in cantiere o che non hanno un centro di sagomatura nelle vicinanze del cantiere, Spirex rappresenta invece una ottima soluzione. Da chi la ha già utilizzata, Spirex è stata definita una pregabbia “liofilizzata”.

    Certo non stento a credere che gli strutturisti ai quali lei ha descritto Spirex hanno sollevato delle perplessità se lei la ha descritta nell’unico errato modo che ha dimostrato di conoscere !

    Spirex contrariamente a quanto da lei affermato può invece essere usata in sostituzione delle staffe, come peraltro già previsto dalla NNTC 2008 al punto 7.6.4.2.1. “Armature trasversali … per staffe di contenimento si intende una staffa rettangolare, circolare o a spirale …”
    Tutto ciò trova anche riscontro in un lavoro effettuato dal dell’Università degli Studi di Napoli
    ‘‘Federico II’’ Facoltà di Ingegneria DINE Dipartimento di Ingegneria Edile e docente di Architettura Tecnica II, intitolato “La staffa continua a bracci verticali e passo variabile per le strutture in c.a.” di cui riporto un passaggio delle conclusioni “Il progettista potrà pertanto continuare ad usare i consueti strumenti di calcolo, certo che l’utilizzo in cantiere della staffa continua Spirex potrà solo migliorare le prestazioni delle strutture in c.a. a tutto beneficio dei coefficienti di sicurezza.“
    Questo lavoro verrà a brevissimo pubblicato sul ns. sito Internet in versione integrale.

    Ovviamente qualunque azienda prima di avventurarsi in un discorso di questo tipo avrebbe fatto i propri accertamenti, come infatti noi abbaiamo fatto.

    Sono stati interpellati numerosissimi stimati strutturisti anche in occasione di congressi nazionali e tutti, dopo aver ricevuto la corretta informazione, si sono espressi non solo favorevole, ma lusinghiero ! Il Prof. Bartoli Docente presso la Facoltà di Ingegneria di Firenze Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale ha fatto una tesi sperimentale su questo argomento addivenendo a conclusioni completamente opposte alle sue. Il Prof. Iovino, ha addirittura scritto un volume di 70 pagine sull’argomento ed altri Professori Universitari sono favorevolmente interessati alla Spirex per effettuare approfondimenti perché ciascuno vede aspetti estremamente migliorativi riguardo a diversi particolari tecnici.

    Ora al sedicente Sig. Andrea Scalpellini, che non si è qualificato, chiedo se sia in possesso di titoli almeno equivalenti per esprimere giudizi così perentori come ha invece fatto.

    Tralascio di commentare le conclusioni errate quanto affrettate e perfino offensive alle quali e giunto per sua mancanza di conoscenza del prodotto ed in ogni caso lo ringrazio per avermi dato l’occasione di smentire falsi pregiudizi originati solo dalla totale mancanza di conoscenza della Spirex.
    Mi rammarico quindi per lui perché in questo modo sta veramente perdendo una opportunità di innovare tecnologicamente il proprio lavoro non beneficiando così dei conseguenti miglioramenti qualitativi ed economici.

    Mi rivolgo quindi pubblicamente al Sig. Andrea Scalpellini, se esiste realmente o a chi per lui, e lo invito (o meglio lo sfido) a venire presso la ns. sede anche accompagnato da uno strutturista di sua fiducia, per spiegargli in ogni particolare come è fatto il prodotto. Sarà il benvenuto e ns. gradito ospite, come chiunque voglia venire o partecipare al medesimo incontro di cui pubblicheremo su questo stesso sito la data concordata.
    Sig. Scalpellini, se veramente come dice “Spero che queste mie righe possano essere di aiuto a chiunque lavori in questo settore”, lo pensa realmente, al termine dell’incontro potrà nuovamente esprimere sportivamente il suo giudizio, ma ovviamente ogni sua affermazione dovrà essere tecnicamente motivata e pubblicheremo assieme il risultato dell’incontro che, per ovvi motivi e per poter dimostrare in ogni momento l’imparzialità dell’incontro, verrà registrato e mi auguro anche alla presenza di alcuni lettori che vorranno venire ad assistere.

    Sig. Scalpellini il numero del centralino della Schnell è 0721/8787.11 può chiamarmi quando lo desidera !

    In caso di mancanza di comunicazione i lettori saranno da me informati e potranno trarre le proprie conclusioni !

    P.S.: sono pronto a dimostrare ogni mia affermazione (chiunque può vedere nel ns. sito http://www.spirex.it documentazione relativa a questo sistema), in fede

    Ing. Massimo Montemarani
    Schnell S.p.A.

  19. andrea scarpellini scrive:

    Ringrazio il sign. Montemarani ( come vede io non sbaglio il suo cognome , forse perchè non lo ritengo SEDICENTE O INESISTENTE COME LEI ) per l’ invito fatto , e molto presto compatibilmente con i miei impegni di lavoro e assieme a dei progettisti e hai miei titolari verremo nella vostra sede o in un qualsiasi stabilimento lavorazione ferro , possibilmente vicino al nostro ( ZONA LAZIO )a vedere questo prodotto che risolve tutte i problemi . Penso che abbia capito che ho la necessaria esperienza ( PRATICA E NON TEORICA ) lavorando in un centro lavorazione ferro , di cui non faccio il nome perchè sono contrario alle pubblicita che sfruttano eventi disastrosi come ho già scritto in una intervento precedente .Sarà mia premura contattarla personalmente per dirle chi siamo ( anche se ci conoscete già ). Quindi le mie affermazioni non sono campate in aria come dice lei e a questo riguardo le scrivo due cose sulle quali gradirei risposte concrete .
    1) le scrive che risolverete senza ombra di dubbio il passo certo delle staffe , a questo proposito vedendo appunto le foto del sisma in abbruzzo si vede la quasi totale mancanza delle staffe , non che invece di essere passo 20 sono passo 25 o 30 ( cosa che voi potreste risolvere ) quindi si evince la totale volonta da parte del costruttore di risparmiare sui materiali non mettendo le staffe , come fate a garantire voi che questo non accada più ? un costruttore non mette le staffe e penso che allo stesso modo può fare a meno di mettere la Spirex , o sbaglio ????? ( gradirei una risposta con un si o no senza ulteriori commenti )
    2) Se come dice lei ,e tutti questi progettististi da lei nominati ,la spirale e migliore della staffa , come mai in tanti anni ( per l’ esatezza ventiquattro anni ) di lavoro in questo campo non ho trovato ancora un progetto ( dico uno ) con la spirale al posto delle staffe ?
    3) L unico utilizzo della spirale che ho riscontrato è sui pali di fondazione circolare , e le posso dire che sopratutto in opere pubbliche ci è stata avanzata sempre più spesso la richiesta da parte dei progettisti di usare la staffa circolare piuttosto che la spirale , mi pare che questo fatto si contrastante con le sue affermazioni , quindi vorrei capire chi sono i progettisti che hanno ragione ? quelli da voi nominati o quelli con cui ho avuto a che fare io ? Me la spieghi bene questa cosa , perchè le normative dovrebbero essere uguali per tutti
    4) Mi spiega bene in che maniera la spirex alla mia azienda dovrebbe essere vantaggiosa in campo economico ? siete in grado di produrre una quantità spirali almeno uguali alla quantità normale di staffe in kg ? ammetto che possiamo vendere la spirex a un prezzo più alto della staffa , ma siamo in grado di produrre la stessa quantità di kg ? e sopratutto la spesa per la macchina per la spirale è uguale a una staffatrice o è di più ?
    Dopo tutte queste domande , alle quali mi aspetto delle risposte concrete , la invito cortesemente a moderare i termini nei confronti di chi non è d’ accordo o non condivide le vostre idee , non mi risulta di essere stato offensivo nei confronti di nessuno ma solo espresso delle motivazioni personali in base alla mia esperienza , voi continuate a fare pubblicità al vostro prodotto dando la motivazione che risolverete tutti i problemi successi nel recente terremoto a causa delle mancanza di staffe , credo che questo sia un affermazione un po azzardata , e ritengo che lei dovrebbe proporre il suo concetto e non imporlo ( la parola SFIDA la ritengo molto inadeguata per proporre un prodotto ) anche perchè mi risulta che ci sia ancora la libertà di pensiero in Italia . In attesa delle risposte alle domande le porgo i miei migliori saluti .
    Andrea Scarpellini

  20. andrea scarpellini scrive:

    Visto che questo è un blog non dedicato al prodotto spirex o torax chiedo ai partecipanti un commento sui fatti avvenuti ad Agrigento , dove è stato messo sotto sequestro un OSPEDALE CIVILE di recente costruzione ( circa cinque anni mi pare ) perchè è stato riscontrato che hanno usato poco cemento nel calcestruzzo e molta sabbia , per fortuna se ne sono accorti prima di un sisma , altrimenti sarebbe stata una catastrofe , questo ricollegandomi alla risposta data prima è dovuta alla volontà di alcuni costruttori di speculare sui materiali a rischio delle vite altrui , questo è il vero fenomeno da contrastare . Chissa quante opere sono in queste condizioni ……..

  21. Gentile Sig. Scarpellini,

    non era certo mia intenzione alzare i toni, ma concorderà con me che sentirsi accusati di “… SFRUTTARE COMMERCIALMENTE UNA DISGRAZIA SOLO PER INTERESSI PERSONALI …” non è affatto piacevole!

    Deduco però dalla sua risposta che non era sua intenzione rivolgere quella frase, piuttosto pesante, nei ns. confronti altrimenti non ci avrebbe invitati “ … cortesemente a moderare i termini” dicendo che “…non mi risulta di essere stato offensivo nei confronti di nessuno …”.

    Noto inoltre con dispiacere di non essermi spiegato sufficientemente bene visto che mi ripropone alcuni argomenti ai quali credevo di aver già risposto.

    Questo è purtroppo il risultato di una comunicazione indiretta senza la possibilità di mostrarle dal vivo oggetti, filmati foto ecc.

    Sono quindi sempre più fermamente convinto che un incontro fugherà ogni dubbio e preconcetto sull’argomento. Urge pertanto una sua visita presso il ns. stabilimento dove solo qui sarò in grado di mostrarle tutto ciò che può necessitare per darle quelle risposte concrete ed esaustive che lei chiede.

    Non ritengo pertanto momentaneamente opportuno rispondere a quest’ultima comunicazioni che vistao l’esperienza precedente genererebbe solo altri malintesi innescando sterili battibecchi personali che annoierebbero solamente i lettori.

    Quindi, Sig. Scarpellini senza alcun risentimento da parte nostra, rinnovo l’invito a lei ed a chiunque altro volesse partecipare, per incontrarci presso la sede della Schnell S.p.A. che si trova in via Borghetto, 2 di Montemaggiore al Metauro – 61030 (PU).

    Chiami pure al numero 0721/8787.11 e chieda di me oppure mi mandi una mail all’indirizzo massimo.montemarani@schnell.it .

    Non esiti a chiamare sarà nostro gradito ospite e saremo veramente felici di confrontarci con una persona che ha esperienza diretta di lavorazione ferro. Siamo certi che questa esperienza ci arricchirà reciprocamente.

    Cordiali saluti
    Massimo Montemarani

  22. Ice Rocket scrive:

    Il sig. Andrea Scarpellini è un operatore del settore e non un ingegnere…ed è anche uno di quelli che deride i “calcoli complicati” convinto che i suoi capelli bianchi siano molto più importanti dei libri […Penso che abbia capito che ho la necessaria esperienza ( PRATICA E NON TEORICA )… ]Purtroppo troppo spesso questi soggetti sono accompagnati da altrettanto ottusi ingegneri stile “s’è fatto sempre così” per i quali la professione si riduce a M=pl^2/8, sigma= M/W e test sigma::sigma amm.
    Trovo questa linea di pensiero volgare e direi ridicola se non vi fossero vite in gioco.
    Ognuno dovrebbe misurare accuratamente le proprie conoscenze ed agire di seguito.
    Nel campo dell’ingegneria l’esperienza è importantissima…ma non è quella che voi credete di avere.

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